Filosofia Vaishnava


Molti uomini ad un certo punto della propria vita sperimentano un senso di insoddisfazione o frustrazione interiore e si pongono i quesiti fondamentali dell’esistenza:

"Chi sono?"

"Qual è lo scopo della mia vita?"

"Cosa devo fare per portare il massimo beneficio a me stesso e gli altri intorno a me?"

Il malcontento derivante dalla mancanza di una risposta precisa a queste domande nonchè l’assenza di una direzione esistenziale e spirituale nella vita porta in primo piano l'irritazione che a sua volta può causare problemi più gravi sia nella società e nella vita individuale. Anche se ormai gli esseri umani hanno accumulato una tale vasta quantità di conoscenze e abbiano molte prospettive e speranze per un futuro migliore, dobbiamo ammettere che non abbiamo imparato cosa sono la vera soddisfazione profonda e la felicità; altrimenti non ci sarebbero guerre e conflitti, ma solo pace, armonia e amore. Come esseri viventi abbiamo diverse esigenze come cibo, riparo e vestiti per i nostri corpi, ma il bisogno più profondo per tutti noi sono l'amore e l'affetto.

Le antiche Scritture Vediche dell'India, accuratamente conservate e tramandate per migliaia di anni a vantaggio di tutti i ricercatori sinceri, spiegano che per natura siamo esseri spirituali e la pace, la felicità e l’appagamento che desideriamo possono essere trovati nel risvegliare la nostra relazione d'amore con l'Essere Supremo. Imparando ad amare l'Essere Supremo ci sarà naturalmente amare e condividere rapporti amichevoli con tutti gli esseri. Questa è in sintesi la filosofia del Bhakti Yoga o yoga dell’amore. Bhakti significa “devozione”, mentre Yoga significa “unione”.

L'amore è l'unità più fondamentale di ogni essere vivente. Non possiamo essere felici senza soddisfare questo desiderio di amare, e non saremo in grado di soddisfare perfettamente questo desiderio senza permettere la sua espansione nella misura più inclusiva.


"Nella fase primaria un bambino ama i suoi genitori, poi i suoi fratelli e sorelle, e mentre cresce ogni giorno comincia ad amare la sua famiglia, la società, la comunità, il Paese, la nazione, o anche l'intera società umana. Ma la propensione ad amare rimane soddisfatta in maniera imperfetta finchè non sapremo chi è il Supremo amato".
Srila Bhaktivedanta Swami Prabhupada

L'amore può diventare onnicomprensivo solo quando ci rendiamo conto che Krishna è il supremo amato, la radice di tutta la creazione. Quindi Bhakti-yoga significa mettere in pratica il collegamento con Dio e ristabilire il nostro rapporto con Lui, attraverso atti di amore e di servizio.


"Yoga è una parola in Sanscrito che significa 'aggiungere due cose assieme'. Devono esserci due cose. Per esempio, se volete unire due mattoni assieme, sono necessari cemento, acqua e latre sostanze. Similmente, yoga significa connettere due persone: una è il Signore Supremo e l'altra le anime illimitate. Poichè noi abbiamo dimenticato il Signore Supremo, stiamo soffrendo molto. Talvolta soffriamo come asini, cani, maiali, e così via, talvolta come semidei, poichè siamo passati attraverso tutte le verie specie di vita. Sri Krishna è così misericordioso che con la Sua misericordia incondizionata, ora ci ha dato questa forma umana. Questa forma umana è però molto temporanea, non sappiamo quando moriremo. Stiamo tutti soffrendo perchè pensiamo di essere questo corpo. In realtà, questo corpo è un sacco di urina, feci, sangue e altre cose indesiderabili. Tutta via pensiamo di essere questo corpo e ci sforziamo solo per compiacere il corpo, non la mente e l'anima. Il modo più semplice di incontrare Krishna è attraverso lo yoga. Si deve sapere che l'anima è parte integrante di Dio, 'eterna servitrice di Dio', ma non pensate in termini di servitori del mondo. Il servizio a Krishna è molto bello e amorevole; è come il servizio di un amico, madre, padre e figlio, o come il servizio di un amante verso il suo più amato. I servitori di Sri Krishna sono tutti molto amorevoli. Lo yoga è quel processo attraverso il quale l'anima può stare con Krishna, questo è in realtà il significato di yoga".
Srila Bhaktivedanta Narayana Gosvami Maharaja
In accordo alla tradizione vedica, la filosofia del Bhakti Yoga concede la realizzazione più alta, lo Srimad Bhagavatam infatti afferma:

vadanti tat tattva-vidas
tattvam yaj jnanam advayam
brahmeti paramatmeti
bhagavan iti sabdyate

"I grandi saggi che hanno visto e capiscono la natura della Verità Assoluta, descrivono quella Suprema e indivisibile verità in tre modi come Brahman impersonale, Paramatma localizzato e Bhagavan, la Suprema personalità di Dio". (1.2.11)

La Bhagavad Gita, descrive nel dettaglio differenti tipi di yoga come il Raja Yoga (Yoga Reale, detto anche Ashtanga Yoga), il Jnana Yoga (Yoga della conoscenza), il Karma Yoga (Yoga dell'azione disinteressata) e il Bhakti Yoga (Yoga dell'amore e devozione). Benchè questi sentieri tentino di perseguire la propria meta attraverso metodi differenti, lo scopo ultimo di tutte le pratiche yogiche è l'unione con l'Assoluto.

Il Raja Yoga porta alla realizzazione della Verità Assoluta nell'aspetto del Paramatma, ovvero l'Anima Suprema nel Suo aspetto localizzato presente nel cuore di tutti gli esseri; il Jnana Yoga punta all'unione con il Brahman impersonale attraverso la speculazione filosofica e intellettuale; nel Karma Yoga la realizzazione si compie agendo senza desiderare i frutti del'azione, come avviene nel caso di chi compie attività umanitarie con l'idea che Dio sia in tutti gli uomini (realizzazione del Paramatma); nel Bhakti Yoga si raggiunge la realizzazione di Bhagavan (Dio) attraverso la devozione e l'amore a Lui rivolti.

In accordo alla tradizione vedica, la filosofia del Bhakti Yoga concede la realizzazione più alta in quanto Bhagavan è l'aspetto supremo della Verità Assoluta, dal quale si originano gli altri due. Dio è Colui da cui emanano tutti gli universi, è la Causa di tutte le cause e fonte di ogni cosa, incluso dei sistemi yoga che servono a riportare a Lui le anime che da tempo immemorabile lo hanno dimenticato a causa del contatto con la materia. Poichè le anime individuali sono particelle del Signore, sono a Lui legate da una relazione eterna e indissolubile, che deve essere risvegliata con la pratica dello yoga. Non è dunque possibile conoscere il Sè nella sua pienezza, se non si è ristabilito il proprio contatto con Dio.

Sri Krishna stesso, nella Bhagavad Gita, enuncia la superiorità di questo sentiero rispetto a tutti gli altri:

yoginam api sarvesam
mad-gatenantaratmana
sraddhavan bhajate yo mam
sa me yuktatamo matah

"E di tutti gli yogi, colui che con grande fede dimora sempre in Me e Mi adora servendoMi con un amore trascendentale è il più intimamente legato a Me ed è il più grande di tutti". (6.47)

Secondo la Gita la bhakti è lo yoga supremo e tutte le altre forme di yoga non sono altro che gradini verso il bhakti-yoga, ma per comprendere pienamente questo metodo è necessario prima aver compreso e praticato tutti gli altri. La bhakti è il servizio offerto con una completa devozione al Signore, senza l'intenzione di trarne il minimo profitto materiale. Libero da qualsiasi tendenza egoistica, l'uomo deve fissare la mente sull'Essere Supremo.

Dalle scritture sulla Bhakti possiamo imparare esattamente dove e come cercare la pace desiderata, la felicità e appagamento. Questa conoscenza è sempre stata disponibile, anche se fino a non molto tempo fa la maggior parte delle persone erano semplicemente “troppo occupate” per essere preoccupate con i propri tentativi di raggiungere la felicità. Fortunatamente ora stiamo vivendo una grande epoca di rinascita spirituale e sempre più persone stanno rivolgendo la loro attenzione ai Veda, al fine di rendere la loro vita ed il mondo migliore. La conoscenza vedica risponde alle suddette domande e ha lo scopo di colmare questa profonda lacuna esistente nel mondo di oggi.

Vaishnavismo Gaudiya

Il termine “Vaisnava” si riferisce a un devoto di Visnu, la Suprema Personalità di Dio. Ci sono innumerevoli incarnazioni di Visnu che appaiono regolarmente nel corso della storia allo scopo di mostrare passatempi straordinari. Ascoltando o diventando testimoni delle loro magnanime attività, le anime condizionate di questo mondo ne vengono attratte; così la loro naturale qualità di essere impegnate nel servizio amorevole (bhakti) a Visnu, si risveglia. Le scritture Vediche affermano che Sri Krishna è il Visnu originale. Lo glorificano come la sorgente di tutte le incarnazioni e di tutti i mondi spirituali e materiali e come la Suprema Verità Assoluta. Questo stesso Krishna è apparso sulla Terra 5.000 anni fa, e le Sue attività e insegnamenti sono registrati nelle storie Vediche. La letteratura Vedica celebra la Divinità Assoluta insieme alla Sua controparte femminile. Sri Krishna è il maschio trascendentale Supremo e la Sua amorevole consorte, Srimati Radhika, è la femmina trascendentale Suprema. Così come Krishna è la sorgente di tutte le incarnazioni di Visnu, allo stesso modo Radhika è la sorgente di tutte le forme rappresentanti l’energia femminile e potenza creatrice (sakti), come Laksmi, Parvati, Durga, Sarasvati e Bhumi, la Dea del pianeta Terra. Radhika e Krishna sono un’unica Verità, ma Si sono separati in due forme distinte ed eterne allo scopo di sperimentare la più elevata forma di passatempi amorevoli. Allo scopo di offrire a Krishna la gioia della beatitudine suprema, Radhika Lo serve nel sentimento di un’amante. I loro scambi d’amore appaiono simili alle relazioni di questo mondo tra un uomo e una donna, ma l’attenta analisi delle anime auto realizzate rivela che Loro sono completamente privi di sentimenti materiali. Gli scritti dei più grandi saggi e mistici, che non hanno nessuna connessione con le attività o gli attaccamenti mondani, esaltano l’adorazione di Krishna compiuta da Radhika e dalle Sue espansioni, le gopi, come la forma più nobile e pura di amore per Dio. Nel reame trascendentale, Krishna è l’oggetto dell’amore e del servizio, mentre Radhika e tutti i devoti sono il recipiente, o la dimora divina, di quell’amore. Entrambi godono di un piacere illimitato, tuttavia Krishna osserva in Radhika la più elevata estasi d’amore, la cui profondità persino Lui non riesce a sondare. Il Suo amore ha una qualità e un piacere che non sono ottenibili da Lui che è l’oggetto dell’amore. Perciò, allo scopo di comprendere la grandezza di quell’amore, la felicità che Lei prova con quell’amore, e le qualità infinite e magnifiche di Lui che solo Lei gusta sino alla sua più grande estensione, Sri Krishna copre Se Stesso con il sentimento e la carnagione di Lei e assume la forma divina conosciuta come Sri Caitanya Mahaprabhu. Mahaprabhu è apparso in questo mondo più di cinquecento anni fa nella terra di Gauda (ai giorni nostri il Bengala dell’est), e quelli che seguono Lui e i Suoi insegnamenti sono chiamati Gaudiya o Gaudiya Vaisnava. L’apparizione di Sri Caitanya Mahaprabhu dissipa l’oscurità dell’ignoranza che circonda questo mondo. Lui ha delineato i precetti base della pura bhakti ed ha introdotto la pratica del kirtana, il canto congregazionale dei santi nomi di Sri Krishna, come il mezzo principale per ottenere la super eccellenza della pura bhakti. Lui ha dimostrato la perfezione originaria dell’amore di Sri Radha e delle gopi per Krishna ed ha specialmente concesso a tutte le anime fortunate, l’opportunità di ottenere il servizio diretto a Sri Radha-Krishna come gopi servitrice, rivelando, attraverso i Suoi seguaci autentici, il modo per ottenerlo. Quanto segue è un breve riassunto di alcuni degli insegnamenti di Mahaprabhu che hanno una rilevanza speciale tratto dall’opera “Riconoscere i veri sentimenti dell’anima”. Questo riassunto è basato sulla traduzione e il commento di Srila Gurudeva all’opera di Srila Bhaktivinoda Thakura intitolata Sri Bhajana-rahasya (capitolo 6, verso 6):

“Quando un’entità vivente, o jiva, è situata nel suo corpo spirituale (siddha- deha), è assorta solamente nel servizio amorevole a Sri Krishna e giudica insignificanti le sue designazioni materiali. Per natura e costituzione, l’entità vivente è una servitrice del trascendentale Sri Krishna, l’oceano di tutte le dolcezze trascendentali. Questo è confermato dalla Sri Caitanya-caritamrta (Adi-lila 5.142): “Solo Sri Krishna è Isvara, il Controllore Supremo, e tutti gli altri sono Suoi servitori che danzano in accordo al Suo volere.”

Quando l’entità vivente è legata dall’energia materiale (maya), si identifica con il corpo materiale temporaneo, come donna, uomo o qualcos’altro. Sri Caitanya Mahaprabhu ci ha informato che gli esseri umani tormentati da quest’era di Kali, era del ferro, non sono legati dalle classi sociali, quali brahmana (sacerdoti o insegnanti), ksatriya (militari o amministratori), vaisya (uomini d’affari o agricoltori) o sudra (lavoratori, tecnici o artigiani) né dagli stadi di vita (capofamiglia, rinunciati ecc.). La loro pura e beata identità è quella di essere un amorevole servitore, del servitore, del servitore di Sri Krishna, l’Eroe delle damigelle di Vraja, le gopi.

La destinazione che una persona ottiene dopo la morte avviene in accordo alle sue attività, alle sue impressioni e ai suoi desideri. Ma quando si rifugia in un guru autentico e segue le sue istruzioni, realizza la sua forma pura ed eterna. Dedicandosi a servire il suo guru e a cantare il santo nome sotto la sua guida, la sua identificazione materiale viene rimossa e un sentimento spirituale puro si manifesta. Ottiene allora un corpo trascendentale con cui può servire Krishna personalmente.

Il proprio corpo trascendentale corrisponde al proprio sentimento di servizio, che sia come servitore, amico, parente o amato, e tutte queste relazioni sono completamente prive di ogni desiderio per la propria felicità. Una persona che è incline verso quel raro amore espresso da Radhika e dalle gopi (il madhurya-rasa), praticherà la bhakti sotto la guida di un Vaisnava autentico e otterrà una forma spirituale che corrisponde a questo sentimento. Questo è lo scopo dei rupanuga Gaudiya Vaisnava.”

Bhaktiyoga.it

Un sito per la divulgazione e promozione della filosofia e della pratica del Bhakti Yoga in accordo agli insegnamenti della Cultura Vedica e della Tradizione Gaudiya Vaishnava.

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Pubblicare e diffondere in forma scritta e audio le vibrazioni sonore trascendentali emanate dai Maestri Spirituali realizzati nella tradizione del Bhakti Yoga iniziata da Sri Krishna stesso, nella Sua manifestazione come Caitanya Mahaprabhu (1486 dC).

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Hare Rama Hare Rama
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