Discepoli storti

di Sua Divina Grazia Srila Gour Govinda Swami Maharaja


Una volta un guru andò a casa di uno dei suoi discepoli. Il discepolo preparò del buon cibo, e dopo che il guru aveva mangiato, il discepolo volle mostrare la sua guru-bhakti. Nell'Ayurveda, il frutto haritaki è consigliato per una buona digestione, così il discepolo andò con haritaki dal suo guru. Il guru disse, "Va bene. Rimuovi le cose inutili e dammi la parte necessaria."

Quel discepolo era uno speculatore, una persona storta. Pensò, "Oh, la porzione esterna del haritaki è inutile, è necessaria la parte interna." Così gettò via la pelle esterna e diede al guru la parte interna, il seme duro. Ma con haritaki è necessario assumere la pelle esterna, la porzione interna viene gettata via. Questo discepolo fece il contrario, perchè era uno speculatore - dharavahi saragrahi nahin - prendeva sempre le cose inutili che non sono l'essenza.

Il suo guru non potè godere della haritaki. "Sei un seguace così poco intelligente", disse. "Non lo sai? La parte interna, l'osso duro dell'haritaki, non è necessaria. La parte esterna, la pelle, è necessaria."

Il giorno successivo, dopo che il guru aveva mangiato, il cosiddetto discepolo portò un po' di cardamomo. Ricordando gli eventi del giorno precedente, pensò: "Oh, il guru mi ha insegnato che la porzione interna è inutile e quella esterna è necessaria." Così gettò via la parte interna del cardamomo e offrì la pelle esterna al guru. Ma con il cardamomo, il seme è necessario e la pelle è inutile. Ciò significa che coloro che sono kapati, persone storte, speculano soltanto. Esse non accettano niente così com'è.

Perciò i mahajana hanno detto che uno che è molto serio e desideroso di raggiungere la perfezione in questa nascita umana, la quale è Krishna-bhakti, dovrebbe coltivare la semplicità. La semplicità è Vaishnavismo. Coloro che sono veri Vaisnava sono semplici per natura. Kapatya, la disonestà, è un grande ostacolo in questo cammino verso la perfezione. Si tratta di una sorta di malattia. E poichè una persona storta diventa invidiosa verso il medico che è venuto a curarlo, la sua malattia è incurabile.

Nel Bhakti-Sandarbha, Jiva Goswami ha detto che ci sono molte di tali persone che fanno finta di essere dedicate, ma dentro il loro cuore c'è una grande disonestà. Esteriormente offrono dandavat (omaggi prostrati), cadendo giù come una canna da grande distanza, come se fossero molto umili. Eppure criticano i sadhu, gli acharya e i guru. Costoro possono anche offrire la propria adorazione, ma in realtà non hanno alcun rispetto. Sono molto interessati a scoprire i difetti del sadhu.

Tali persone prendono da karma, jnana, yoga, tapasya, tyaga, e le attività interessate la conoscenza speculativa, la penitenza, la rinuncia e la moralità. Esternamente praticano queste cose e posano come se fossero di una moralità molto alta, ma in realtà i loro cuori sono assai duri.

Quelle persone che lasciano il guru autentico e vanno altrove a causa della loro disonestà non possono essere liberate. INello Skanda Purana si dice bhumau skhalita-padanam, bhumir evavalambanam, "Se i tuoi piedi scivolano dal terreno, solo quello stesso terreno potrà darti riparo." Allo stesso modo, se siete scivolati via dai piedi di loto di un guru autentico, solo quel guru potrà darvi riparo. Una persona storta che finge di essere un umile seguace del guru, lascerà quel guru e andrà a cercare rifugio altrove. Ma dovrebbe capire che nessuno potrà dargli riparo. Può sembrare che qualcuno potrà dargli rifugio, ma quello non è per niente un vero rifugio perchè lì non potrà fare alcun progresso.

Piuttosto, per la sua offesa lui dovrà sicuramente cadere e andare all'inferno. Se lui non torna dal suo guru e prega di essere scusato, la sua offesa non potrà essere distrutta o neutralizzata. Se è veramente una persona intelligente, semplice di cuore, lo capirà e tornerà indietro. A meno che non torni, dovrà essere intrappolato da questa tortuosità. In questo modo, Jiva Goswami ha discusso "kapatya" nel suo Bhakti-Sandarbha, e spiegato come essa sia un grande ostacolo sulla via del servizio devozionale.

Gli shastra, i sadhu e i mahajana ci hanno tutti noi messo in guardia da kapatya. Eppure questa forma di disonestà sta andando ancora avanti nella comunità Vaisnava. Perchè le persone non diventano semplici? Perchè corrono dietro nome, fama e prestigio. I nostri acarya Vaisnava hanno detto "vaisnava pratistha, sukarela vistha", una tale fama è come l'escremento di un maiale. Un vero e proprio Vaisnava non correrà mai dietro ad essa. Ma tutti stanno correndo dietro ad essa coltivando questa tortuosità. "Come posso ottenere labha, puja e pratistha? Come posso ottenere l'adorazione da parte degli altri ed occupare una posizione superiore?" Coloro che la pensano in questo modo non può capire che una malattia incurabile li ha infettati. Hanno rinunciato a kanaka e kamini, la ricchezza e le donne, ma non hanno rinunciato a questo pratistha, il desiderio di reputazione mondana.

Bhaktiyoga.it

Un sito per la divulgazione e promozione della filosofia e della pratica del Bhakti Yoga in accordo agli insegnamenti della Cultura Vedica e della Tradizione Gaudiya Vaishnava.

Copyright
Privacy Policy

Missione

Pubblicare e diffondere in forma scritta e audio le vibrazioni sonore trascendentali emanate dai Maestri Spirituali realizzati nella tradizione del Bhakti Yoga iniziata da Sri Krishna stesso, nella Sua manifestazione come Caitanya Mahaprabhu (1486 dC).

Maha-mantra

Hare Krishna Hare Krishna
Krishna Krishna Hare Hare
Hare Rama Hare Rama
Rama Rama Hare Hare

Resta in Contatto